Battle Report

Difesa disperata
La battaglia nel paese di St. Barthelmy durante la controffensiva di Mortain.
7 agosto 1944


Ricostruiti in una serata, sul nostro tavolo di gioco, gli eventi che avvennero sessant'anni fa. I giocatori erano Luca, Paolo, Diego e Stefano. Hanno preparato per noi il resoconto di questo loro scontro/incontro per far vedere cosa accade in una partita di WARGAME STORICO.


L’AVVENIMENTO STORICO

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Dopo lo sfondamento avvenuto a St. Lo alla fine di giugno 1944, le forze americane si mossero verso sud in direzione di Avranches attraverso uno stretto corridoio tra la costa atlantica a Ovest e il fronte nemico ad Est. Hitler decise di tagliare questo passaggio utilizzando tutto ciò che rimaneva delle forze corazzate nel settore, ignorando la superiorità numerica e la supremazia alleata nei cieli. Questa operazione fu denominata “Luttich”, meglio conosciuta come controffensiva di Mortain, e iniziò all’alba del 7 agosto 1944.

Dopo una breve avanzata nelle nebbie mattutine, le forze tedesche del 1° SS e del 2° Panzer si imbatterono in un posto di blocco americano presso il villaggio di St. Barthelmy. Nonostante alla fine i tedeschi riuscissero a librare la posizione, essi subirono parecchie perdite ed un ritardo che li espose successivamente a tutta la potenza dell’artiglieria e dell’aviazione alleata, facendo inevitabilmente naufragare ogni possibilità di vittoria. Benché apparentemente pericolosa, la controffensiva di Mortain portò il grosso delle truppe tedesche in quella che verrà definita “la sacca di Falaise”, dando la possibilità alle forze alleate di distruggere buona parte dell’armata tedesca nella Francia Occidentale.

In questo scenario gli elementi del 1° Panzer SS e della 2° Panzer Division incontrano il posto di blocco tenuto dal 1° Battaglione/117° Reggimento di fanteria della 30° Divisione.
(Dal sito Fire &Fury)

BRIEFING - AMERICANI


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Chi, come me, ama le situazioni disperate tipo “Salvate il soldato Ryan” troverà questo scenario molto allettante. Da pochi giorni il 1° Battaglione del 117° Reggimento di fanteria è stato mandato del nel paese di St. Barthelmy per difendere il fianco dell’avanzata americana in direzione di Avranches dal sicuro contrattacco tedesco. Il Battaglione non è al completo a causa delle perdite subite nei combattimenti dei giorni precedenti, ma ha ricevuto alcuni rinforzi in uomini, oltre al supporto di alcuni cannoni anticarro da 57mm e 75mm. Consapevoli dell’imminenza di un attacco nemico, gli uomini hanno subito pensato di rafforzare la propria posizione difensiva scavando buche e migliorando il riparo offerto dalle case. Il fronte da difendere è abbastanza ampio (figura 1) e gli uomini non sono sicuramente sufficienti al bisogno, per cui si sono dovute fare delle scelte.
Dal suo posto di comando lungo la strada che collega St. Barthelmy ad Avranches, l’ufficiale americano (figura 2) ha ordinato alla Compagnia A di assumere posizione in profondità tra le siepi che circondano le strade che da sud portano al paese. Poiché ci sono tre strade in questo punto, due vengono sbarrate con qualsiasi mezzo e minate con quelle poche mine a disposizione, mentre la terza viene lasciata libera in modo da costringere i tedeschi a muovere lì dove gli americani avrebbero teso un’imboscata.
La Compagnia B si schiera all’interno dei due quadrati di siepi intorno alla strada proveniente da Est controllando sia la zona est che i due passaggi a Nord e a Sud.
La Compagnia C invece si piazza all’interno del paese per l’ultima difesa. Nelle siepi alle sue spalle sono stati concentrati tutti i mortai del battaglione.
Nonostante il supporto di armi pesanti, la preparazione di una salda postazione difensiva, la promessa di rinforzi e la certezza della superiorità aerea, gli americani sono consapevoli della loro inferiorità contro un nemico numericamente superiore, motivato, ben equipaggiato e supportato da una massiccia quantità di potenti carri contro cui le loro armi sono “palline di carta con lo sputo” (giusto per citare il film di Steven Spielberg). Tuttavia, poiché l’attacco tedesco mira ad arrivare alla costa il più in fretta possibile in modo da tagliare i collegamenti tra le forze americane e i loro rifornimenti senza subire i massicci attacchi di artiglieria e aeronautica alleata, è probabile che l’offensiva inizierà alle prime luci del sole e questo pone in vantaggio i difensori, grazie alle nebbie mattutine che limitano la visibilità: i tedeschi dovranno avvicinarsi molto alle posizioni difensive americane prima di poter fare fuoco, dando agli americani il vantaggio della sorpresa (in termini di gioco questo si traduce in uno schieramento nascosto, realizzato utilizzando dei segnalini capovolti tra i quali si nascondono anche dei finti segnali, in modo da non permettere all’avversario di farsi un’idea precisa dello schieramento americano, figura 3). Di contro, non ci sarà appoggio aereo o di artiglieria fino a quando la nebbia non si sarà completamente dissolta.

BRIEFING – TEDESCHI


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La missione è molto pericolosa e le possibilità di successo limitate. Ma queste sono cose che i tedeschi non hanno mai valutato quando l’ordine viene da Hitler in persona: il Furher sa quello che fa. In pochi giorni hanno raccolto tutte le forze disponibili nel settore e si sono preparati all’attacco. Gli americani non sono poi così forti e se si riuscirà a rispolverare la strategia del blitzkrieg la missione avrà successo. Effettivamente l’obbiettivo è proprio questo: colpire le forze americane con una tale rapidità da non permettere una difesa efficace, niente che non sia già stato fatto con successo. A tale scopo è stata ammassata nella zona tra Mortain e St. Barthelmy una forza molto consistente costituita dagli elementi della 1° SS Panzer Division e della 2° Panzer Division creando un Kampfgruppe di cinque compagnie. La fanteria è accompagnata da ben due compagnie miste di carri comprendente StuG III e PzKfw IV, V e VI. Inoltre il Furher ha promesso un (improbabile) supporto aereo. I comandanti tedeschi hanno deciso attaccare il paese di St. Barthelmy contemporaneamente da Est (lettera B nella mappa in figura 1) e da Sud (lettera A) suddividendo equamente le loro forze e assegnando al settore Est la 2° Panzer con i carri medi e i cacciacarri (figura 4) e al settore Sud la 1°SS e i carri più pesanti (figura 5).
L’obbiettivo è arrivare alla costa il più in fretta possibile, per cui non bisogna essere rallentati da questo posto di blocco. Bisogna conquistare il paese e la strada che conduce ad Avranches (lettera C in figura 1) entro le ore 9:30, altrimenti ogni altro sforzo sarà inutile (ovvero, i giocatori tedeschi avranno perso la partita). Si attaccherà alle ore 7:00 in modo da avere il tempo necessario a completare la missione e utilizzare le nebbie mattutine per impedire agli americani di avere l’appoggio della loro artiglieria e della loro aviazione.

TURNI 1-4

L’attacco tedesco inizia con l’avanzata del 2° Panzer che mira a bypassare il posto di blocco americano aggirandolo da Nord e da Sud. Nel fianco Sud inoltre le forze tedesche (figura 6) si dovrebbero incontrare con quelle del 1° SS per sferrare un attacco coordinato al paese.

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Nel loro settore le forze del 1° SS decidono di avanzare per la lunghezza dell’intero fronte (figura 7), evitando le strade sbarrate e minate, ma affrontando l’ostacolo costituito dalle siepi con tutti i rischi connessi (rallentamenti e pericolo per i carri di restare bloccati). Inoltre i comandanti tedeschi decidono di inviare un gruppo di perlustrazione lungo la strada lasciata sgombra (figura 8). Questi e le prime squadre a superare le siepi si trovano immediatamente di fronte ad un intenso fuoco americano che comporta alcune perdite. L’arrivo dei carri a supportare l’avanzata lungo la strada porta alla scoperta di un temibile pezzo anticarro da 75mm in imboscata (figura 9) che però nulla può contro la potente corazza dei Panther. Sul fianco destro di questa porzione di fronte intanto gli altri carri avanzano indisturbati. superando senza problemi l’ostacolo costituito dalle siepi, seguiti da un’intera compagnia (figura 10). La scarsa resistenza americana, le cui truppe sono distribuite su un fronte troppo ampio, non comporta particolari problemi e, nonostante gli americani cerchino di vendere cara la pelle, il settore viene interamente liberato con perdite non preoccupanti (figura 11).

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TURNI 5-8


Mentre la Compagnia 1 del 1° SS segue la strada e si dirige verso il paese, la 2, posizionata più a Est, corre in aiuto degli elementi del 2° Panzer il cui tentativo di aggiramento è stato frustrato da un’accanita resistenza americana (figura 12).

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Un cannone da 57mm ben nascosto è riuscito a far fuori un Panzer IV e la tenace fanteria americana col supporto di un altro cannone da 57mm sta tenendo testa ai ripetuti assalti tedeschi infliggendo pesanti perdite. Nel quadrato di siepi più a Sud la situazione però diventa veramente critica per gli americani, con gli elementi del 2° Panzer che attaccano frontalmente e la vittoriosa compagnia del 1° SS che arriva da un fianco (figura 13). Nel quadrato più a Nord la situazione è altrettanto infelice, ma almeno l’attacco proviene da una sola direzione (figura 14). In entrambi i settori però con estrema tenacia gli americani riescono a resistere per parecchi turni, fino a quando un Panzer V non irrompe nel quadrato di siepi a Sud creando lo scompiglio. Neppure allora però i tedeschi riescono a ripulire la zona.
Intanto il resto del 1° SS, che nonostante lo storno di forze a supporto dei compagni del 2° Panzer rimane numerosissimo, si appresta ad attaccare il paese (figura 15).

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TURNI 9-12


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I tedeschi rimangono vittime della loro stessa superiorità numerica. Infatti negli stretti passaggi tra le siepi e nelle stradine di campagna le forze del 1° SS si ritrovano troppo concentrate, generando un rallentamento che si potrebbe rivelare fatale per la riuscita della missione (figura 16). La nebbia comincia a diradarsi e i pochi americani superstiti pregano perché se ne vada del tutto in modo da ottenere aiuto dal cielo (sotto forma di P-47, “angeli sulle nostre spalle”!). La situazione, con la Compagnia A completamente annientata e la Compagnia B circondata sembra proprio disperata (figura 17).

Ma proprio in questo momento dalla strada che porta ad Avranches arrivano (con enorme ritardo) i rinforzi tanto attesi consistenti in ben… un plotone di Sherman! Un rinforzo abbastanza misero, ma che ha immediatamente due importanti conseguenze: dal lato Sud una squadra di Panther si separa dalle forze che si accingono ad attaccare la città per dirigersi verso i carri americani, e lo stesso fa la rimanente squadra di Panzer IV, dando un po’ di respiro agli elementi della Compagnia B rimasti a difendere il quadrato di siepi Nord. gli Sherman si dirigono verso Nord, ma ben presto si trovano accerchiati con i Panzer IV di fronte e i Panzer V dietro. Nonostante ciò riescono a resistere per parecchio tempo.

TURNI 13-16

La situazione è ormai veramente disperata. Le poche forze della Compagnia B vengono annientate e i superstiti si danno alla fuga verso il paese. Gli Sherman circondati non possono resistere a lungo alla superiorità dei carri tedeschi e cominciano ad accusare le prime perdite. Il grosso delle forze tedesche sta arrivando in paese. Proprio in questo momento si verificano due eventi importanti: la nebbia si dirada del tutto e il giocatore tedesco compie un errore decisivo.
L’errore è consistito nel sottovalutare le forze nemiche. Dopo aver inflitto pesanti perdite ai carri americani, la squadra di Panther ha preferito, anziché annientare completamente gli avversari, andare a conquistare un obbiettivo fondamentale e insieme prestigioso: il comando di battaglione americano lungo la strada per Avranche. In questo modo avrebbe liberato la strada (che era uno degli obbiettivi della missione) e sicuramente ottenuto una promozione! Tuttavia, così facendo, ha lasciato gli Sherman superstiti alle forze dei soli Panzer IV. Con incredibile tempismo proprio in quel frangente gli Sherman riescono a mettere a segno una serie di colpi che elimina i rimanenti Panzer e si dirigono indisturbati verso il quadrato di siepi Nord. Le truppe tedesche che avevano appena ripulito il settore, uscendo dalle siepi, si trovano contro il micidiale fuoco incrociato degli Sherman provenienti da Nord e della Compagnia C asserragliata in paese e vengono decimate. Ancora una volta l’affollamento diventa il peggior nemico dei tedeschi in quanto, per far passare il Panther che si appresta ad attaccare i carri americani, la kubelwagen del comandante del 2° Panzer si è dovuta avvicinare molto al paese. Con un preciso colpo di bazooka un GI, asserragliato in una delle case sul limitare del paese, centra la vettura! Il comandante è salvo, ma i rottami ora sbarrano la strada all’ingresso dei carri dal lato Est. Dopo aver distrutto i fastidiosi Sherman, i Panther devono quindi fare il giro intorno al paese per entrare dal lato Nord.



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Nel frattempo la fanteria proveniente da Sud incontra le prime resistenze americane. Dopo accaniti corpo a corpo il grosso delle truppe tedesche sta per arrivare a dare man forte ai camerati quando, grazie al dissolversi delle nebbie, arriva il supporto dell’artiglieria americana che colpisce nel mucchio coi mortai da 80mm facendo una strage (figura 18). La Compagnia 1 del 1° SS, già provata dai combattimenti nelle siepi e dai primi combattimenti in paese subisce un colpo decisivo. Le poche forze rimaste non riescono a ritrovare lo slancio per proseguire l’attacco lasciando alla Compagnia 2 quest’onere. Tuttavia anche la compagnia 2 ha un momento di sconforto, vedendo così compromessa una missione che riteneva facile, e ritarda l’avanzata: un ritardo che sarà fatale. I carri che supportavano la Compagnia 1 si dirigono verso le siepi a Ovest del paese per spazzare via quei dannati mortai, ma ancora una volta avviene un fatto provvidenziale. I P-47 iniziano ad attaccare dal cielo, e lo fanno molto bene, centrando in pieno la formazione di Panther che si dirigeva verso i mortai. In seguito centreranno anche alcuni StuG III che stavano aggirando la città da Est, ma ormai il grosso è fatto. Nonostante la palese superiorità numerica, i tedeschi non sono ancora riusciti a prendere St. Barthelmy. Il tempo sta scadendo e con furiosi corpo a corpo si lotta casa per casa per la conquista del paese. Nonostante le forze americane siano ormai circondate e controllino solo 3 edifici, i tedeschi non riescono a portare a termine la missione (figura 19).
Il prezzo pagato (perché non si perda mai di vista la drammaticità della guerra) è stato elevato da entrambe le parti:
AMERICANI
 
TEDESCHI
1° Battaglione
 
117° Reggimento di fanteria 1° Panzer SS

Compagnia Comando – 2 elementi 50%

 

Compagnia Comando – 6 elementi 30%

 

 

Compagnia 1 – 10 elementi 60%

Compagnia A – 15 elementi 95%

 

Compagnia 2 – 11 elementi 50%

 

Compagnia Carri – 4 elementi 25%

Compagnia B – 15 elementi 95%  
2° Panzer
    Compagnia Comando – 6 elementi 50%
Compagnia C – 14 elementi 50%   Compagnia 1 – 11 elementi 40%
    Compagnia 2 – 11 elementi 90%
Plotone Carri – 2 elementi 100%   Compagnia Carri – 4 elementi 75%

Didascalie per le figure.

  • 1 – La mappa della zona. Il Nord è la parte alta della mappa. A e B sono le zone di ingresso dei tedeschi, C la strada verso Avranches.
  • 2 – Il comandante americano da gli ultimi ordini prima dell’attacco.
  • 3 – I comandanti tedeschi guardano perplessi lo schieramento americano: quali saranno i falsi segnali e quali invece nasconderanno le truppe americane?
  • 4 – Diego guarda fiducioso lo schieramento a Est del 2° Panzer.
  • 5 – Lo schieramento a Sud del 1° SS. Che dire della faccia di Paolo?
  • 6 – I tedeschi iniziano l’avanzata da Est.
  • 7 – I Panther fanno breccia nelle siepi nel settore Sud.
  • 8 – Sulla strada i tedeschi incontrano le prime resistenze…
  • 9 – … e scoprono il primo cannone anticarro in imboscata!
  • 10 – L’avanzata tedesca nel settore Sud è però inarrestabile. Il paese sembra più vicino di quanto previsto.
  • 11 – I settore Sud è ormai completamente sgombro.
  • 12 – Il quadrato di siepi Sud resiste accanitamente ai ripetuti attacchi del 2° panzer. Sullo sfondo, la carcassa fumante di un Panzer IV colpito dal 57mm americano in imboscata nel quadrato di siepi Nord.
  • 13 – Il quadrato di siepi Sud, con l’arrivo sul fianco dei rinforzi del 1° SS.
  • 14 – Situazione altrettanto difficile nel quadrato di siepi Nord.
  • 15 – Il resto del 1° SS intanto dilaga verso il paese…
  • 16 – … e rimane vittima del suo stesso numero.
  • 17 – La situazione appare veramente critica per gli americani!
  • 18 – Per fortuna, col diradarsi della nebbia, arriva il provvidenziale supporto dell’artiglieria. A sinistra un Panther e un tigre si apprestano ad attaccare i mortai.
  • 19 – Alla fine della partita gli americani stanno ancora occupando il paese. In alto si possono vedere le carcasse fumanti di un altro Panzer IV e dello Sherman che è riuscito a creare tanto scompiglio. Un Panther si accinge a entrare in paese da Nord, mentre, al centro dell’immagine, un altro Panther è stato distrutto dagli attacchi dei P-47 mentre tentava di eliminare i mortai americani.

Text & Photos © Luca Porto
updated 22 October, 2004